Hallo Dolly!

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I lavori edili all’interno del cantiere Fellini presso Castel Sismondo, sono sempre più affiancati da quelli di carattere allestitivo.

Lo dimostrano le opere giunte in questa settimana prenatalizia all’interno dell’imponente spazio espositivo dedicato al grande regista.

Il fermento creativo di maestranze specializzate è lo stesso che si avvertiva dietro le quinte dei film del regista riminese allo Studio 5 di Cinecittà a Roma.

Quella che emerge è una Italia che mostra il proprio know how, il proprio saper fare, l’intraprendenza e il genio creativo, che risiede in botteghe artigiane, in studi di progettazione e in imprese che sanno mettere insieme tutto ciò.

Per questo osservando l’autogru parcheggiata fuori dal castello attorniata di operai che scaricano in maniera organizzata, sistematica, i pezzi provenienti dalle officine fiorentine di Opera, in cui essi hanno lavorato per mesi, l’emozione prende tutti alla gola, perché finalmente “Il Dolly” e “La motoretta” varcano le porte del Castello: “Chi fa il carico sa come scaricare, e segue tutte le fasi”, -ci racconta il responsabile Alessandro Nencini di Opera.- “Leonardo, uno dei due carrozzieri che ha seguito le lavorazioni ai due mezzi, ha seguito passo passo il montaggio in autogru, e ha accompagnato a Rimini il Dolly”. Senza lasciarlo un minuto, “La passione ci porta a procedere lesti per veder le opere prendere forma e collocazione. La cosa più ardua di tutte, anche se non sembra, è quella del montaggio finale degli accessori, sportelli, vetri, sedili”, spiega Leonardo, il carrozziere specializzato di Opera, dopo ore di lavoro.

Vi chiederete come un camion Dolly, largo 2,50 metri abbia fatto ad entrare nel castello da una porticina di 1,30 m. Ma qui nulla è stato lasciato al caso, perciò in officina a Firenze si è pensato a come trasformare i mezzi in una sorta di grande puzzle tridimensionale, per trasportare i pezzi carenati. Ad esempio, per il trasporto dal camion al castello è stata creata una struttura di trasporto dei pezzi più pesanti e consistenti del Dolly, in ferro, ben bilanciata, con il baricentro perpendicolare al peso, realizzata alla luce di accurati calcoli ingegneristici.

Per esempio, la cabina blu del Dolly è stata tagliata in due parti in un punto strategico per poi essere saldata in totale sicurezza una volta correttamente posizionata.

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montaggio-del-cassone-motocarro-alla-guzzi-cantiere-museo-fellini_grp5739
cabina-blu-del-dolly-fuori-dal-castello
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